Nell’ex Orfanotrofio di Sant’Antonio la Scuola Media Innovativa 4.0 P. Giannone’

“Con lo Studio di Fattibilità Tecnico-Economica per una ‘Scuola Media Innovativa 4.0 P. Giannone’ nell’Ex Orfanotrofio di Sant’Antonio si completa un percorso progettuale con il quale questa Amministrazione ha immaginato un polo scolastico innovativo in un complesso di edifici di interesse storico assoluto”: lo ha detto l’assessore Alessandro Pontillo commentando l’approvazione della delibera di giunta che avvia la pianificazione di una serie di interventi sul gruppo di edifici di proprietà del Comune e conosciuti dai casertani come sede dell’ ex Orfanotrofio di Sant’Antonio. 

“Si tratta – ha spiegato Pontillo – di più corpi di fabbrica autonomi, costruiti nel tempo, dall’inizio dell’ottocento ad oggi, come è ben spiegato nella relazione introduttiva dello studio di fattibilità. Il progetto mira alla conservazione dei caratteri tipologici ed architettonici di quei corpi storicamente determinati e sceglie l’abbattimento e la ricostruzione delle parti costruite negli anni 60 e staticamente gravemente compromesse. L’iniziativa consente di coniugare le esigenze normative in ambito di edilizia scolastica, di sicurezza e di miglioramento delle costruzioni in zona sismica, con la salvaguardia del patrimonio. Sul posto, prevediamo diversi spazi e servizi a supporto della scuola, tra i quali un auditorium ed una sala mensa”.
“Il provvedimento approvato dall’esecutivo cittadino – ha commentato il sindaco Carlo Marino – si inserisce perfettamente nella progettualità, già in fase avanzata di gara per opere di oltre 2 milioni di euro, per la riqualificazione architettonica e per l’adeguamento strutturale dell’edificio comunale che ospita la Scuola Media Pietro Giannone. Abbiamo puntato in maniera decisa sulla riqualificazione delle scuole cittadine, a partire dall’efficientamento energetico e dall’adeguamento antisismico di diversi istituti. L’obiettivo è creare una rete educativa cittadina moderna, sicura ed efficiente, in grado di raccogliere le sfide del futuro, a partire dalla delicata fase di riavvio post emergenza coronavirus”.