Produttore “Gomorra” denuncia fratello violento

Gaetano Di Vaio, produttore di Gomorra denuncia fratello violento: picchiava moglie e figli, ma aveva anche minacciato di far esplodere casa

Gaetano Di Vaio, produttore cinematografico di “Gomorra La Serie”, ha denunciato il fratello per i continui maltrattamenti nei confronti della moglie e dei figli. Le angherie andavano avanti da tempo, quindi Di Vaio, come riportato dall’Ansa, ha deciso di intervenire per proteggere la cognata e i nipoti, una delle quali di appena 10 anni. Il fratello Antonio ieri pomeriggio è stato arrestato dagli agenti del commissariato Scampia di Napoli, guidati dal primo dirigente Bruno Mandato. L’accusa è di maltrattamenti e condotta persecutoria nei confronti della moglie e dei figli. La sera dello scorso 8 maggio Antonio Di Vaio si era rinchiuso nella sua casa, nel quartiere Chiaiano di Napoli, minacciando di far scoppiare il palazzo con il gas di città se non gli fosse stato rivelato dove la moglie e i suoi tre figli si erano rifugiati per sfuggire a quell’incubo che vivevano da anni. Gli agenti sono riuscita a bloccarlo al termine delle indagini coordinate dalla sezione “Fasce Deboli” della Procura di Napoli.Gesto coraggioso del produttore cinematografico della serie tv Gomorra. Gaetano Di Vaio, stanco dei comportamenti del fratello violento, lo ha denunciato. L’uomo da tempo picchiava moglie e figli. La denuncia è avvenuta anche su Facebook, dove il produttore ha raccontato l’incubo vissuto dalla cognata e dai nipoti per mano del fratello, da anni vittima dell’abuso di alcool. “Ha rifiutato ogni tipo di cura proposta dalla moglie, dai figli, dai parenti più stretti e dal sottoscritto. La moglie e i figli sono scappati di casa dopo ben 10 anni di terrore… Siamo riusciti a sistemarli presso una casa… Almeno loro adesso sono protetti”, ha scritto Gaetano Di Vaio all’inizio di maggio. Poche ore dopo il fratello, 48 anni, aveva minacciato parenti e vicini di casa della moglie nel tentativo di farsi dire dove si nascondessero. L’arrestato è risultato avere precedenti per reati contro la persona e per truffa.

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