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FINESTRINI IN FRANTUMI E ABUSIVI PADRONI DELLA NOTTE: IL CONTO SALATO DEI CONCERTI ALLA REGGIA

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CASERTA – Prima i 40 euro per lasciare l’auto in un prato, poi il concerto. Infine la scoperta più amara: il finestrino in frantumi e gli oggetti spariti dall’abitacolo.

La festa dei grandi eventi davanti alla Reggia di Caserta continua a portare migliaia di persone in città, ma fuori dall’area dello spettacolo emergono problemi che rischiano di trasformare una serata di musica in una pessima pubblicità per il capoluogo.

Dopo le polemiche esplose nei giorni scorsi sui parcheggi improvvisati e sulle richieste economiche avanzate da soggetti non autorizzati, martedì sera numerosi spettatori hanno scelto di lasciare l’auto lungo i galoppatoi di viale Carlo III, affidandosi ancora una volta ai parcheggiatori abusivi che da anni prosperano ogni volta che la città ospita manifestazioni di massa.

Il prezzo? Sempre quello denunciato da decine di testimonianze: fino a 40 euro per una sosta.

Ma il vero problema è arrivato dopo.

Al termine del concerto, alcuni automobilisti hanno trovato le proprie vetture danneggiate. Secondo le segnalazioni circolate sui social, ignoti avrebbero infranto i finestrini di diverse auto per rubare gli oggetti lasciati all’interno.

Le fotografie pubblicate online mostrano vetri in frantumi e abitacoli messi a soqquadro, immagini che hanno rapidamente alimentato rabbia e indignazione.

A rilanciare le denunce è stato anche l’aspirante sindaco Ciro Guerriero, che da giorni insiste sul tema della sicurezza e dell’assenza di una gestione strutturata della mobilità in occasione dei grandi eventi. ”Le polemiche sui parcheggi durante i concerti davanti alla Reggia stanno facendo molto rumore, ma una precisazione è doverosa: nelle immediate vicinanze della Reggia esistono numerosi parcheggi regolari e custoditi, utilizzati ogni giorno da turisti, visitatori e cittadini”.

La vicenda riporta al centro una domanda che continua a inseguire Caserta ogni volta che si accendono i riflettori su concerti e manifestazioni:

com’è possibile attirare decine di migliaia di persone senza aver ancora risolto il nodo dei parcheggi e del controllo del territorio?

Perché mentre sul palco tutto funziona e l’organizzazione degli spettacoli raccoglie consensi, fuori dal prato (per modo di dire) riaffiora la città delle criticità croniche: parcheggi insufficienti, abusivismo diffuso, traffico e sicurezza percepita.

E così il rischio è che molti visitatori tornino a casa ricordando meno le canzoni e più il conto pagato per parcheggiare o il finestrino trovato in mille pezzi.

Un danno economico per chi lo subisce. Ma soprattutto un danno d’immagine per una città che ambisce a diventare capitale dei grandi eventi e che continua invece a inciampare negli stessi problemi di sempre.

 
   
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