La candidatura della piscina comunale “F. Dannerlein” di via Giannone al bando nazionale “Sport e Periferie 2026” non basta a rassicurare sul futuro dell’impianto. Al contrario, secondo il gruppo CasertaKestè che sostiene l’aspirante sindaco Ciro Guerriero, il provvedimento adottato dalla Commissione Straordinaria confermerebbe che la struttura resterà chiusa ancora a lungo.
«L’approvazione del Documento di Indirizzo alla Progettazione è certamente un passaggio necessario – spiega l’avvocato Antonello Tassinari – ma resta un atto preliminare. Non esiste alcuna certezza sul finanziamento e bisognerà attendere prima le graduatorie ministeriali e poi tutte le procedure di gara. È inevitabile che i tempi si allunghino».
Nel mirino anche lo Stadio del Nuoto di via Laviano, considerato un altro impianto strategico per il capoluogo. Il protocollo d’intesa sottoscritto dalla Provincia con la Federazione Italiana Nuoto viene giudicato un segnale positivo, ma non sufficiente a risolvere il problema nell’immediato.
Il coordinatore Vincenzo Porfidia di CKè richiama quanto già sostenuto pubblicamente dall’ex consigliere comunale Pasquale Napoletano dopo la firma dell’accordo: «Quel protocollo rappresenta l’avvio del percorso amministrativo corretto per arrivare alla riqualificazione e alla messa in sicurezza della struttura. Ma la burocrazia e la complessità degli interventi edilizi rischiano di lasciare l’impianto chiuso ancora per mesi. Il percorso politico è partito, la città invece continua ad attendere».
Per Porfidia il quadro attuale è ormai critico: «Caserta oggi non dispone di una sola corsia pubblica fruibile. Una situazione che colpisce famiglie, attività agonistiche di nuoto e pallanuoto e mette in difficoltà anche le associazioni paralimpiche, private di spazi essenziali per sport, salute e inclusione».
Una condizione che il Comitato Costituente 989 di Futuro Nazionale definisce non più sostenibile per un capoluogo di provincia.
«Non possiamo accettare che migliaia di cittadini siano costretti a spostarsi nei comuni vicini semplicemente per poter nuotare. Caserta non può vivere di annunci e di iter amministrativi che si trascinano per anni».
Da qui la richiesta di un cambio di passo nella gestione delle opere pubbliche.
«Serve una visione di governo capace di coniugare programmazione e pragmatismo, riducendo al minimo i tempi della burocrazia. La rinascita dell’impiantistica sportiva casertana non può restare una promessa sospesa».
Guerriero assicura che continuerà a seguire l’evoluzione di entrambi i progetti: «L’impegno sarà quello di vigilare su ogni passaggio amministrativo, sul fronte comunale e provinciale. I cittadini hanno diritto a cantieri efficienti, tempi certi e servizi reali».














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