Carabiniere ucciso, fermati due cittadini americani con l’accusa di omicidio e furto

Nonostante il tanto millantato “ripristino della legalità” sbandierato ieri dalla Raggi dopo la notifica dell’ordine di rimozione dell’insegna di CasaPound, nella Capitale si continua a delinquere, arrivando anche all’omicidio. E’ successo questa notte, nella centralissima Prati. La vittima è un carabiniere di 35 anni, Mario Rega Cerciello, vicebrigadiere, sposato da un mese, è stato ucciso a coltellate da due persone che avevano rapinato una donna, borseggiandola nella serata di ieri in una strada del centro.

Nell’ambito delle indagini sull’omicidio, sono stati fermati due cittadini americani che verranno interrogati a breve dai giudici della Procura di Roma. Prima di questi due fermi, altre quattro persone erano state portate in caserma e tra queste sembrava vi fossero dei nordafricani. Nei confronti dei due americani al momento non è stara formalizzata nessuna accusa. Ma la Procura procede per omicidio e furto. I fatti comunque non sono ancora del tutto stati chiariti. “Questa vicenda appare più complessa di un banale ‘cavallo di ritorno’”. E’ quanto filtra da ambienti investigativi, secondo quanto riferito dall’Ansa. 

La vittima, dopo lo scippo, aveva chiamato il proprio telefonino, rimasto all’interno della borsa, per tentare di riavere indietro le chiavi di casa e i documenti. I due malviventi, ovviamente, non hanno perso l’occasione per tentare di lucrare sulla necessità della loro vittima di riottenere almeno i propri effetti personali. Al furto si è aggiunta così l’estorsione di altri soldi. I due hanno così concordato un appuntamento, non distante da dove era avvenuto il borseggio, in Via Pietro Cossa. Ma la donna non si è recata sola all’incontro: dopo aver chiamato i carabinieri della più vicina caserma, si è fatta seguire a breve distanza da due militari dell’arma, che si sono tenuti nascosti, intervenendo subito dopo la fine dello scambio tra la donna e i due malviventi. I carabinieri si sono lanciati quindi per bloccare i due nordafricani, probabilmente magrebini. Ne è nata una violentissima collutazione, in cui uno dei due stranieri, per guadagnarsi la fuga, ha estratto un coltello colpendo con più fendenti uno dei militari e ferendo il secondo. Il primo carabiniere si è accasciato a terra, mentre il collega, seppur ferito, tentava inutilmente di fermare gli aggressori.

L’intervento di altre pattuglie e dell’ambulanza è stato tempestivo ma il vicebrigadiere, trasportato d’urgenza al Santi Spirito, è morto poco dopo il ricovero. Sarebbero sette i fendenti ricevuti dalla furia del suo aggressore, uno dei quali avrebbe colpito il cuore. Il ministro dell’Interno Salvini ha così commentato l’omicidio su twitter: “Caccia all’uomo a Roma, per fermare il bastardo che stanotte ha ucciso un Carabiniere a coltellate. Sono sicuro che lo prenderanno, e che pagherà fino in fondo la sua violenza: lavori forzati in carcere finché campa”.

I rappresentanti del sindacato dei carabinieri Cocer hanno reagito duramente: “Non è possibile morire così per un intervento stupido che normalmente si dovrebbe risolvere senza troppi problemi. Per quanto ci riguarda la responsabilità è dei vari governi, compreso questo, che si sono succeduti negli anni e che, per garantire diritti ai delinquenti, non hanno tutelato lo Stato e i suoi servitori”, hanno dichiarato Antonio Tarallo e Gaetano Schiralli del Cocer. “Siamo certi che quei due banditi, anche una volta arrestati, andranno a farsi una vacanza di pochi giorni nelle carceri italiane per poi ritornare a delinquere e ammazzare gente innocente come nulla fosse”.     I funerali di Mario Rega Cerciello saranno celebrati lunedì 29 luglio alle 12 a Somma Vesuviana nella chiesa di Santa Croce in via Santa Maria del Pozzo 114, la stessa dove un mese e mezzo fa il carabiniere si era sposato. Lo si apprende dal Comune di Somma Vesuviana.