Codogno zero nuovi contagi, fate i bravi e restate a casa

 

Qui c’è la certificazione che i buoni comportamenti e il rispetto delle regole, puntuale e preciso, portano al raggiungimento del risultato.

 Il numero dei contagi (ad oggi sono 170) è rallentato e speriamo aumenti il numero dei guariti”. Lo dice all’Adnkronos, Francesco Passerini, sindaco di Codogno.”Adesso, vedendo i dati e l’apertura fatta da parte del  Governo, con un decreto per assurdo troppo permissivo – continua – si rischia di veder vanificati i sacrifici fatti in questi giorni. Saremmo dovuti essere a contagio zero prima di togliere la zona rossa”.

Nel Lodigiano la strada è ancora molto lunga, è bene che sia chiaro.

Ma il primo cittadino del comune in provincia di Lodi, per settimane zona rossa del Coronavirus, incalza: “Da questo virus si può guarire, molti si rimettono perfettamente anche restando a casa, ma bisogna limitare il numero dei contagi, non ci sono strutture per accogliere tutti. E l’unica strada ed è ancora lunga. Bisogna andare avanti perché siamo solo all’inizio della battaglia. Il comportamento e l’attenzione adottati con grande spirito di abnegazione dai miei cittadini – prosegue Passerini – devono essere estesi a tutto il territorio nazionale. Adesso bisogna resistere per la ripresa dell’economia, altrimenti si rischia grosso. Il decreto fa confusione, anche tra i commercianti c’è chi apre perché giustamente legittimato e chi per precauzione tiene chiuso”.

Ieri è stato “obbligato ad autorizzare il mercato, il nostro è storico – precisa il sindaco – con 100 e più banchi ogni martedì e venerdì, e ho fatto un appello pubblico ad ambulanti e cittadini perché restassero a casa.

Nessun banco si è presentato, la piazza, un anello di 7200 metri quadrati, era deserta. Ha vinto il buon senso“.