Flop reddito di cittadinanza. Non ha creato neanche un posto di lavoro.

Il reddito di cittadinanza è un flop sotto tutti i punti di vista.

Nella Nadef il governo ha preso atto che «dai dati dell’indagine sulle forze di lavoro non emerge ancora pienamente l’incremento del tasso di partecipazione che sarebbe dovuto scaturire dall’adesione al reddito di cittadinanza». Tradotto: finora lo Stato ha solo elargito soldi, senza ricavarne in cambio alcun ritorno occupazionale.

La circostanza deriva dal ritardo con cui sono stati avviati i centri per l’impiego, ma non sembra destinata a cambiare neanche ora.

Secondo le stime, tra il 30 e il 40% dei percettori di Rdc non ha risposto alle chiamate dei centri. A questo va aggiunto un dato perfino più preoccupante: fra i casi controllati dalla Finanza in questi mesi è emerso il 60-70% di frodi.

In sintesi, Il Sole 24 ore ha incrociato i dati Istat sull’occupazione e le indicazioni contenute nella Nadef e ha evidenziato che «i 704mila beneficiari del reddito di cittadinanza, considerati occupabili» non hanno prodotto «nessun impatto sul mercato del lavoro».

Una realtà di cui anche il governo è pienamente consapevole, nonostante ancora ieri il premier Giuseppe Conte si vantasse della misura.

Il premier sostiene che «non è la povertà a bussare alle porte del governo, ma sono le istituzioni a intercettare e a contrastare sul campo la povertà».

Il reddito di cittadinanza quindi, si conferma «come una mera forma di assistenzialismo». Non garantisce opportunità di trovare lavoro. «Sarebbe stato più opportuno destinare quei denari al potenziamento dell’assegno del Reddito di Inclusione». E «convogliare gli altri miliardi su sviluppo economico e creazione di nuovi posti di lavoro».