Oltre a far ritornare la città NORMALE , bisogna riportare la Reggia al centro della vita cittadina e trasformarla da meta turistica a luogo vissuto ogni giorno dai residenti. È questa la proposta lanciata dall’aspirante sindaco Ciro Guerriero, che punta sul tema dell’accessibilità al complesso vanvitelliano.
L’idea è quella di favorire una sorta di “riappropriazione simbolica e culturale” della Reggia da parte dei cittadini, prevedendo l’esenzione dal pagamento del biglietto d’ingresso per residenti di Caserta e Casagiove.
Secondo la proposta, il monumento non dovrebbe essere percepito soltanto come attrattore turistico internazionale ma anche come uno spazio identitario del territorio, più accessibile a chi vive quotidianamente all’ombra del Palazzo Reale.
L’obiettivo dichiarato sarebbe quello di rafforzare il legame tra comunità e patrimonio storico, incentivando la frequentazione degli spazi della Reggia da parte dei residenti e promuovendo attività culturali e sociali.
Considerando che la Reggia di Caserta è un museo statale e che eventuali modifiche alle modalità di accesso richiederebbero il coinvolgimento degli enti competenti. Come fare?
Ecco come si fa concretamente.
Innanzitutto, dato che la Reggia di Caserta è un museo statale autonomo del Ministero della Cultura (MiC). Quindi la decisione finale sulle tariffe non è comunale, ma ministeriale, anche se può essere influenzata da accordi locali.
Il primo livello di coinvolgimento è quindi il Direttore della Reggia, che può valutare proposte di agevolazioni o gratuità mirate (anche sperimentali), ma sempre dentro le linee guida del Ministero.
Il secondo passaggio è la Direzione generale Musei del MiC, che ha il potere di approvare o modificare politiche tariffarie, anche introducendo convenzioni con enti territoriali.
Poi ci sono gli enti locali, che però non decidono da soli: Comune di Caserta, Comune di Casagiove e eventualmente la Regione Campania possono fare da promotori politici e finanziatori di eventuali compensazioni economiche (perché la gratuità per residenti comporta un mancato incasso da coprire in qualche modo).
In pratica, la strada più realistica è questa:
- Come Sindaco o l’amministratore comunale porterò la proposta in Consiglio comunale come atto di indirizzo;
- si apre un confronto istituzionale con la Direzione della Reggia;
- si costruisce una convenzione tra Ministero e enti locali, con eventuale compartecipazione economica regionale;
- si propone una fase sperimentale (es. ingressi gratuiti in giorni/orari specifici o per residenti registrati).
Un altro strumento utile è il tavolo istituzionale permanente (Comune–Reggia–MiC–Regione), che può essere attivato per politiche culturali territoriali…..Kestè!!!














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