Il Direttore Generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo: “è necessario non alimentare il panico”

Apprendiamo e pubblichiamo la dichiarazione del Direttore Generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo relative ai casi sospetti di Coronavirus : “Al momento stiamo monitorando due casi sospetti di Coronavirus ma la situazione è sotto controllo, anche perché le persone controllate non hanno sintomi particolari. L’unica cosa che temiamo è questo panico alimentato da una comunicazione, anche dei media, che giudico sbagliata, e che sta portando parecchie persone a presentarsi ai Pronto soccorso degli ospedali; circostanza che fa saltare i protocolli di sicurezza. Abbiamo fatto il punto della situazione soprattutto a livello dei migliaia di dispositivi di sicurezza da inviare ad infermieri e medici che operano nei presidi sanitari del territorio. Nei giorni scorsi avevamo avuto qualche criticità di approvvigionamento, che abbiamo però superato. I casi monitorati per i quali stiamo aspettando dall`ospedale Cotugno di Napoli gli esiti delle analisi riguardano una signora tornata da Verona, che è attualmente all’ospedale Melorio di Santa Maria Capua Vetere e un ragazzo di Sessa Aurunca, che dice di avere avuto contatti su un campo di calcetto con persone che a loro volta avrebbero incontrato un contagiato. Oggi ci sarà anche una riunione in Prefettura, con lo scopo di realizzare un coordinamento tra istituzioni, che possa anche mettere un freno attraverso l’emissione di comunicati giornalieri, alla diffusione di notizie che creano solo panico tra le persone, complicando il lavoro dei sanitari; un coordinamento che servirà anche a chiarire le modalità di azione da parte dei singoli comuni, visto che molti sindaci ancora non hanno capito come agire. Dobbiamo essere consapevoli che come Asl, in sintonia con il ministero della Salute e la Regione, abbiamo adottato tutte le misure necessarie per tenere sotto controllo la situazione. Se tutti rispetteranno le nostre indicazioni, riusciremo a individuare immediatamente eventuali casi di contagio. Ma è necessario non alimentare il panico”.

Fonte: Ansa Regione Campania