Alla fine Palazzo Santa Lucia batte i pugni sul tavolo. Dopo mesi di diffide, rinvii e assemblee finite nel nulla, la Regione Campania nomina un commissario ad acta per mettere ordine nel Consorzio Asi di Caserta e procedere all’esclusione della Fondazione Asice Ets e della società siciliana Coplus dal novero dei consorziati.
Traduzione: la politica regionale ha deciso di commissariare l’inerzia dell’ente industriale casertano. Lo scrive nero su bianco la giunta nella riunione tenuta oggi a Palazzo Santa Lucia: gli organi dell’Asi non hanno ottemperato alla diffida della Regione, e quindi si passa alle maniere forti.
Il commissario – che sarà scelto tra i dirigenti regionali e nominato direttamente dal presidente Roberto Fico – avrà un compito preciso: adottare gli atti necessari per estromettere Coplus e la Fondazione Asice dall’assemblea generale del Consorzio.
LA MICCIA: I DUBBI SUI REQUISITI
La vicenda era esplosa già a gennaio quando il consigliere regionale Marco Villano aveva chiesto alla Regione di verificare la legittimità della presenza di Coplus e della Fondazione nel Consiglio generale dell’Asi.
Il sospetto? Mancanza dei requisiti per farne parte. Un dettaglio non da poco, perché se fosse confermato gli atti approvati dall’organo consortile rischierebbero di essere travolti dalla nullità.
L’ASSEMBLEA-FANTASMA
La Regione aveva quindi intimato alla presidente Consorzio Asi di Caserta di convocare l’assemblea per discutere l’esclusione dei due soggetti. Riunione fissata il 12 febbraio.
Risultato? Un buco nell’acqua.
Tra contestazioni sull’ordine del giorno, rilievi procedurali e richieste di rinvio la seduta si è sciolta senza decisioni, con un rinvio sine die per evitare possibili vizi formali.
Ma per la Regione quel rinvio ha un nome preciso: inerzia.
E quando un ente resta fermo, arriva il commissario.














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