Più che una convocazione, un atto di disperazione amministrativa. Così appare l’ultima mossa della presidente dell’Asi di Caserta Raffaela Pignetti, immediatamente impallinata dalla Regione Campania guidata da Roberto Fico.
L’idea della convocazione dell’assemblea – secondo molti osservatori – sarebbe nata nella coppia di ferro che governa il consorzio industriale: Pignetti e il suo fedelissimo direttore generale Pietro Santonastaso, da Maddaloni. Una genialata che ha prodotto l’ennesimo capitolo di quella che ormai sembra una sitcom istituzionale a puntate.
A condire la scena, qualche giorno fa, anche una fotografia “creativa” pubblicata sui social, costruita maldestramente con l’intelligenza artificiale: la presidente che stringe la mano a Roberto Fico, rappresentato con un fisico da figurino swing anni ’40, lontano anni luce dalla realtà. Un’immagine che ha fatto sorridere più di qualcuno nei corridoi della politica regionale.
GLI “UFO” DEL CONSIGLIO GENERALE
Il nodo vero, però, riguarda i due soggetti che siedono nel Consiglio generale dell’Asi:
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la Fondazione Asi Ce ETS,
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il consorzio palermitano Coplus.
Due presenze che la Regione considera illegittime, tanto da affidare – con delibera di giunta – a un commissario ad acta il compito di cancellarle dal consiglio entro 30 giorni.
Per anni queste due entità sono state considerate da molti osservatori “oggetti non identificati” della governance Asi, inseriti – secondo le accuse – per garantire alla presidente una maggioranza di sopravvivenza dentro l’assemblea.
L’ASSEMBLEA “SGANGHERATA”
Nonostante la diffida regionale, Pignetti aveva comunque fissato l’assemblea per il 12 marzo, inserendo all’ordine del giorno proprio il tema dell’esclusione dei due soggetti… ma consentendo loro di partecipare e votare su se stessi.
Un capolavoro di logica istituzionale.
Non solo: nei punti successivi dell’ordine del giorno erano previste anche l’elezione del presidente, del comitato direttivo e del collegio dei revisori, cioè decisioni fondamentali che – se prese con una composizione considerata illegittima – rischierebbero di trascinarsi dietro un carico di nullità giuridica.
LA REGIONE METTE IL SIGILLO
A Palazzo Santa Lucia, però, la pazienza ha un limite.
La Regione ha quindi spiegato, con un decreto firmato dal presidente Roberto Fico, un concetto semplice anche per gli studenti delle scuole elementari: un’assemblea non può essere convocata se al suo interno siedono soggetti che la legge considera illegittimi.
Nel frattempo è stato nominato il commissario ad acta Alfonso Bonavita, dirigente regionale, che dovrà acquisire gli atti e procedere alla cancellazione della Fondazione Asi Ce e del consorzio Coplus.
Fino ad allora il Consiglio generale resta sospeso: niente riunioni, niente elezioni, niente deliberazioni.
IL TEATRO DELL’ASSURDO
Il risultato? Cinema istituzionale allo stato puro.
Un consorzio industriale trasformato in teatro dell’assurdo, dove si convocano assemblee con membri che non dovrebbero esserci, si vota su se stessi e si pubblicano foto artificiali per provare a dimostrare un sostegno politico che, nei fatti, appare sempre più traballante.
Una vicenda che, vista da fuori, farebbe sorridere anche un osservatore straniero.
Se non fosse che qui non si parla di una commedia, ma della gestione di un ente pubblico strategico per lo sviluppo industriale della provincia di Caserta.














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