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La logica illogica degli alberi sacrificati al Dio denaro

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Mentre dovunque nel mondo la politica si attiva e si applica per la ripiantumazione, nuova forestazione, rispetto e salvaguardia della natura, a Caserta si taglia indiscriminatamente senza garantire la giusta presenza di alberi, fiori e piante. Quindi, continua l’abbattimento di alberi, senza un progetto di sostituzione.

Ricordiamo che la razzia è iniziata qualche mese fa. Era mattina presto quando i potatori ufficiali del Comune di Caserta, armati di motoseghe e cattive intenzioni, davano seguito all’ordine del sindaco di iniziare ad abbattere alberi. Questione di pericolosità e incolumità di passanti e automobilisti. O almeno, tra le motivazioni dell’ordinanza c’erano anche questa.

E quindi, un’amministrazione che si rispetti, anziché potare, aggiustare, salvaguardare storia e natura, ha pensato bene di distruggerli per far posto a dei tronchi rimasti nel terreno. A tal proposito, ci è arrivata una segnalazione con fotografia al seguito, dove un cittadino lamenta il fatto che, nel rione Tescione, precisamente in Via Vescovo Michele Natale, addirittura è stato abbattuto un albero perché “una signora del terzo piano gli chiede (agli operatori comunali) di uccidere questa pianta per il semplice fatto che le foglie gli cadono sull’auto…….e loro eseguono.”

Noi siamo rimasti senza parole. Adesso tocca a voi!

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