La Casertana vince 1-0 contro la Salernitana al Pinto, ma più che il gol decisivo a far parlare è quello che succede in tribuna e nei corridoi del potere calcistico.
Sugli spalti compare Mimmo Diana, imprenditore dell’agro aversano ed ex presidente onorario della Real Normanna. Tanto basta per riaccendere le solite voci da due anni a questa parte: sarà lui uno dei nuovi padroni della Casertana?
Accanto a lui anche Marco Ciardulli, ex dirigente della Real Normanna. Il chiacchiericcio parte subito e arriva fino alla sala stampa, dove i giornalisti pongono la domanda direttamente al patron rossoblù Giuseppe D’Agostino.
La risposta è secca: nessun legame tra la cordata interessata al club e la Conpat Scarl, società impegnata nel progetto del nuovo stadio. Due piani completamente diversi, chiarisce il presidente.
D’Agostino però lascia intendere una cosa: la Casertana oggi è diventata appetibile per gli investitori, soprattutto grazie al progetto del nuovo impianto sportivo, il cui progetto esecutivo sarà presentato lunedì.
Già a dicembre si parlava di una “terza forza” imprenditoriale pronta a entrare nel club, ma da allora zero novità concrete.
DIANA: “SONO VENUTO SOLO A VEDERE LA PARTITA”
A spegnere definitivamente le voci ci pensa lo stesso Mimmo Diana, che chiarisce: la sua presenza al Pinto era solo per il big match e per i rapporti di amicizia con Giuseppe D’Agostino e con Umberto Pagano, oggi amministratore delegato della Salernitana ma lo scorso anno dirigente della Real Normanna.
Tradotto: nessun ingresso nella proprietà della Casertana. L’unico interesse imprenditoriale riguarda il progetto dello stadio, non il club.














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