A Castropignano un piano di comunicazione, dato ad una società sconosciuta e invisibile

Guerriero: Da ricerche fatte non esistono neppure i profili delle persone che di questa società fanno parte, e dulcis in fundo, non sono neppure iscritti all’Ordine dei Giornalisti.

Cari lettori, oggi vogliamo occuparci di una vicenda che abbiamo a cuore e che sicuramente ricorderete. Trattasi dei 18 milioni di euro che il comune di Caserta utilizzerà per la riqualificazione delle frazioni cittadine grazie ad un finanziamento governativo.

Fin qui niente di strano, direte voi! Ebbene, più avanti vi diremmo le cose che per noi hanno dell’inverosimile. Ma, partiamo con l’inizio: cioè,  questi interventi alle frazioni cittadine che riguarderebbero  qualche parcheggio, qualche strada , qualche aggiusto qua e là, secondo Castropignano, devono essere correttamente comunicati attraverso un piano, affidato, dice sempre il comune di Caserta, ad un’impresa specializzata.

E sapete quanto costa questo piano? Circa 550 mila euro, cioè quasi il 3% dell’intero finanziamento che, ricordiamo, è stato attribuito dal governo per migliorare i livelli di vita dei residenti delle frazioni, costretti a subire tanti disagi a seguito di collegamenti stradali non idonei per una civiltà moderna.

Quindi, il Comune “sprecherà” 550 mila euro per una cosa totalmente inutile, perché non è vero che nel comune di Caserta, come scrive la determina, non ci siano professionalità, visto che ci lavorano 3 dipendenti, uno dei quali addirittura in pianta organica con la funzione di addetto stampa, Alessandro Carcaterra, mentre altri due con esperienze già vissute in altre amministrazioni comunali sempre nel settore della comunicazione e dell’ufficio stampa, Sergio Ievoli, al tempo di Petteruti e Angelo Vitale ai tempi di Pio Del Gaudio, che sicuramente vi hanno le capacità per costruire questo piano di comunicazione, anche con un incentivo di produttività inferiore alla somma che si vuole spendere per la comunicazione.

Direte voi: avranno chiamato un’azienda di livello internazionale, in grado di dar contenuto a un piano di comunicazione che altrimenti non sarebbe stato possibile.

Non sappiamo rispondervi perché questa’azienda che si chiama Reana srl, non la conosce nessuno, anche se il comune gli ha già versato 45mila euro, precisamente 44 mila 621 euro con una determina, precisamente la numero 1288 del 7 settembre 2018, firmata, parimenti a quella dei 550 mila euro, dal dirigente Giovanni Natale, cugino del sindaco Carlo Marino, a titolo di corrispettivo “Per la redazione del Progetto di comunicazione Integrato, nonchè l’attività di direttore per l’esecuzione dei contratti“.

Quindi, di questa società,  Reana srl , non vi è traccia da nessuna parte: ne all’interno di un sito internet o anche in un social media dove non esistono neppure i profili delle persone che di questa società fanno parte.

Ma, leggendo un attimo l’oggetto sociale, il cui testo integrale vi pubblichiamo in calce, oltre alla ovvia consulenza ad enti pubblici e privati :La società potrà curare l’allevamento di animali e le attività ad esso connesse, avvalendosi di struttura anche non proprie.

A questo punto ci chiediamo: questa sarebbe l’azienda di riconosciuta esperienza e competenza che per “mancanza” di professionisti all’interno del comune dovrà sovrintendere alla distribuzione dei 550 mila euro che forse in realtà  servono per “aiutare” giornali, amici ed amichetti.

Oggi abbiamo provato a domandarlo  in una diretta consueta  ma non è giunta la risposta…chissà (guarda screenshot)

A Castropignano un piano di comunicazione, dato ad una società sconosciuta e invisibile

Ovviamente, vi terremo aggiornati perché oltre ad incuriosirci questa vicenda anomala, vogliamo sapere la verità perché i soldi sono dei cittadini e vanno spesi per la città .Quindi, sicuramente non moleremo!

 

AVVISO-PUBBLICO

 


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